Luigi Mancinelli ha contribuito a diffondere la cultura musicale italiana nel mondo ed è stato un sensibile interprete delle innovazioni che caratterizzano il contesto del primo novecento. L’evento, oltre che valorizzare e far conoscere meglio la sua figura, è anche una promozione culturale della città e la prima iniziativa in collaborazione con un altro Comitato della Dante, il Comitato di Milano, e con il suo presidente Adriano Bassi, membro del Consiglio Centrale della Società Dante Alighieri.
A oltre un secolo dalla sua morte Luigi Mancinelli resta uno dei nodi meno esplorati della storia musicale italiana tra Otto e Novecento. Compositore, violoncellista, ma soprattutto direttore d’orchestra di statura internazionale, a Bologna, Roma, Madrid, Londra, New York, attraversò da protagonista una stagione di profonda trasformazione del mestiere musicale: l’affermarsi della figura moderna del direttore d’orchestra, la ricezione italiana di Wagner, la nascita di nuovi linguaggi e nuovi pubblici, i primi rapporti tra musica colta e cinema.
Il convegno che avrà inizio alle 15.30 e si concluderà alle 18.30 vuole restituire la complessità dell’esperienza artistica di Mancinelli, mettendo in dialogo prospettive storico-musicologiche, biografiche e di contesto. Alle 21.00 seguirà un concerto in cui saranno proposti brani dal repertorio cameristico di Mancinelli e dei compositori di cui è stato eccellente interprete con la sua direzione d’orchestra.
Interverranno: Adriano Bassi, musicologo, direttore d’orchestra, concertista, Carlo Emilio Tortarolo, critico musicale, direttore d’orchestra e manager culturale, Maurizio Schiavo, musicologo, violinista e direttore d’orchestra, Alfredo Sirica, compositore, autore di colonne sonore. Il programma del concerto sarà eseguito dai Maestri Dino Graziani, (violino) Rita Graziani (flauto) , Giuseppe Dolci (violoncello) e da Stefano Silvi (piano).